Chiudi gli occhi, e lascia che
la pelle senta.
Il tatto si accentua nel
momento in cui i tuoi occhi sono a riposo.
Lo sapevi che le prime
tecniche di massaggio erano praticate dai non vedenti, proprio perché la loro
cecità li rendeva più abili a sentire?
La nostra vista, essendo più
veloce, tende ad inibire tutti gli altri sensi, centrando l’immagine
focalizzata. Se invece chiudiamo gli occhi, in un determinato momento, la
percezione della pelle si espande all'esterno, e si diventa più sensibili e più
recettivi.
In questo modo l’olfatto di
affina, l’udito è più vigile, il gusto più curioso.
Chiudiamo gli occhi quindi, e
lasciamoci andare abbracciando i nostri sensi, che senza più alcuno schema,
viaggiano in un mondo fantastico.
Questa è la tecnica che io uso
nel massaggio. Chiudo i miei occhi, e quelli di chi si affida alle mie mani.
Sincronizzo il mio respiro con il suo, e così facendo l’energia vitale si
innalza e arriva in superficie. Ogni cellula del corpo si ossigena, e la vitalità arriva, in luoghi che forse avevamo dimenticato.
Il risultato di tutto questo è
che ci si sente più grandi, più centrati. E tutto quello che avviene
intorno a noi, passa in secondo piano, diventa meno importante, perché siamo
noi ad essere importanti in quel momento.
Il motivo per cui faccio tutto
questo, è che la vista esteriore delle cose che ci circondano, fa arrivare un
messaggio veloce al nostro cervello, che immediatamente lo elabora e lo mette
in comunicazione con la corrispondente funzione biologica che dovrà entrare in
azione. Ad esempio, se osserviamo qualcosa di appetitoso, gli occhi, che trasmettono questo messaggio al nostro
cervello, gli consentono di stimolare le papille gustative, e scatenare la
voglia di gustare quello che si è
presentato alla nostra vista. Automaticamente il nostro stomaco inizia a
produrre succhi gastrici per digerire quello che stiamo per mangiare. Ma se
chiudiamo gli occhi, senza vedere quello che si potrebbe mangiare, i nostri
sensi fanno esattamente la stessa cosa. Il profumo di quello che ci sta vicino,
la consistenza fisica che possiamo scoprire con il nostro tatto, hanno lo
stesso effetto sul nostro cervello.
Gli occhi a volte ingannano la
realtà, ponendoci immagini che potrebbero essere poco piacevoli e farci
scegliere altro invece che la via giusta. Per questo a me piace sentire e
insegnare a sentire. Perché quando la vista non è presente, altri sensi si
fanno largo nel nostro corpo, e possiamo percepire cose di noi stessi, e di
altri in una maniera molto diversa e certamente più intima, che è l’anima del
massaggio, e il soffio della vita di cui ti parlerò nel mio prossimo post.
Pamela



