sabato, marzo 03, 2018

Le nostre zone riflesse




Il nostro corpo non è un insieme di meccanismi collegato da bulloni, che se subisce il distaccamento di una parte di questi, non riceve danni all'intero insieme. 
Nella nostra quotidianità viviamo il nostro intero sistema corporeo in maniera dissociata, come se il piede non facesse parte di una gamba, della coscia, del bacino e cosi via. 

Lavorare le zone riflesse, è importante, perché il sistema nervoso si riconosce per intero, quindi distribuisce equamente la giusta energia vitale a tutto il nostro corpo. 
Quando facciamo movimenti abitudinari senza riflettere, il nostro sistema nervoso ne perde la consapevolezza, ed esclude passaggi sinaptici, non riconoscendone il meccanismo primordiale, sino a quando questo si destabilizza. 

La medicina alternativa cerca di risvegliare i meccanismi dormienti, dando cosi il giusto equilibrio tra mente e corpo. Ogni punto riflesso quindi, crea un'identità unica a livello fisico. Quando si applica la meditazione in un trattamento, viene richiesto di visualizzare organi interni e luoghi dove la mente può rigenerarsi. Si crea così un vero insieme tra mente corpo e spirito.

Questa tipologia di esperienza, la utilizzo nei miei trattamenti, dando così l'opportunità alla persona di percepirsi meglio. Il risultato di tutto questo a cosa porta? Quando l'energia vitale  fluidamente, la percezione di noi stessi cambia, il sistema nervoso e muscolare lavorano in equilibrio, i sistemi interni si affaticano di meno e non si intasano, e il nostro  corpo appare più armonico, snello e tonico, non lavorando sotto stress. 

Chi si avvicina alle mie tecniche di trattamento, da subito, ha una percezione del suo baricentro e del suo spazio più consapevole. Allontanando schemi corporei errati si beneficia di stati di ansia più attenuati e di un ritmo respiratorio più controllato e tranquillo.

Vieni a trovarmi, per tutte le mie nuove clienti il primo trattamento è gratis. 

Pamela Dinoi
Operatore Shiatsu
Insegnante Yoga
Tel. 338 942 5910




martedì, gennaio 31, 2017

Cosa dicono le mie clienti





Spesso mi piace chiedere alle mie clienti cosa pensano dei miei trattamenti.
Mi serve per migliorarmi e per essere certa di aver dato loro quello che si aspettavano.
Questa volta ho voluto intervistare due delle clienti che sono venute a provare il massaggio Shiatsu a Oria (BR).

Ecco cosa hanno detto di me:

"Sono stata spinta inizialmente dalla curiosità di provare, e poi perché avevo sentito spesso parlare di Shiatsu. Era un periodo in cui mi sentivo parecchio sotto stress ed ho voluto provarlo.

Il problema era appunto una sorta di tensione nervosa molto molto pesante, e un senso di angoscia che prescindeva dalla mia volontà. Devo dire che già dalle primissime manipolazioni è scomparso un mal di stomaco che mi accompagnava da giorni, e già li ho capito che quelle mani erano magiche.
Di me francamente durante il lavoro con Pamela non ho scoperto più di quello che in realtà non conoscessi già. Diciamo che ho avuto delle conferme perché lei ha descritto esattamente il mio stato d'animo. Il mio stato dopo il trattamento, potrebbe influenzare il mio stile di vita futuro.
Peccato che viva lontana perché diversamente ne approfitterei ancora.

Pamela mi è sembrata una persona sensibile e scrupolosa, e altamente professionale. Penso che oggi sia raro trovare tante virtù insieme. Per questo la raccomanderei volentieri a qualcuno, magari a persone scettiche riguardo a questo tipo di trattamenti, cambierebbero subito idea."
Crocefissa

"Ho voluto provare il trattamento di Pamela perché avevo bisogno di dedicare del tempo a me stessa. Essendo una estetista so benissimo che con un singolo massaggio non si riscontrano dei benefici su problematiche particolari, ma soltanto un rilassamento generale, che mi ha allentato sicuramente una pressione sul nervo sciatico e sulla schiena. Ma come dicevo, con una seduta il risultato è momentaneo.
Non ho scoperto nulla che non conoscessi durante il massaggio, ma lei si è accorta di alcuni scompensi che io avevo e conoscevo già. Per chi non è del mestiere potrebbe essere interessante scoprire queste cose su se stesse.
Penso che facendo un percorso completo si può riuscire a influenzare e sistemare alcune cose di se stessi e perciò' modificare altri settori intorno a noi. Io ho fatto altri massaggi Shiatsu, ognuno di per sé ha qualcosa di unico e personale. Pamela in particolare mi ha dato una sensazione di calma e rassicurazione, forse perché è donna e già conosceva alcune problematiche affini alle mie, e poi perché mamma, ma questo è un mio pensiero.
La raccomanderei, primo perché sa quello che fa ed è sicura quando lo fa, e non sempre si trova gente preparata su questo. E poi perché la mia esperienza è stata positiva"
Anna

Grazie ragazze dei vostri giudizi, perché mi hanno emozionata moltissimo. Spero di ritrovarvi presto, magari al mio prossimo rientro in Puglia.

Un bacio

Pamela

sabato, gennaio 07, 2017

L'esperienza del ritmo

Considero il ritmo una sequenza armonica di battute, che creano un movimento ondulatorio tra una frequenza alta ed una frequenza bassa nella respirazione.

Come utilizzo quindi la respirazione nel mio quotidiano? A cosa mi serve?

Mi è successo alle volte di soffrire di un attacco di ansia, quando mi sono sentita sotto pressione emotivamente e fisicamente.

Cosa ho fatto?

Mi sono messa ad ascoltare come si manifestava il mio respiro in quel momento, e ho cercato di utilizzare il ritmo del respiro, dividendolo in quattro tempi e sfruttando le fasi di apnea, per limitare il mio disagio.

Se mi fossi trovata in tensione, mi sarei accorta che il respiro era alto e veloce, e la mia tecnica respiratoria, avrebbe portato l’attenzione verso il basso sino a che il mio respiro non fosse divenuto regolare, amplio e completo.

Se invece avessi sentito freddo, come in queste giornate di neve, avrei potuto simulare una corsa da seduti per sentire caldo, respirando velocemente dal naso, e facendo partire il respiro dall'addome. Quando sentiamo freddo in genere le nostre spalle sono rigide e chiude, con il collo teso verso il basso. Il respiro verso l’alto è bloccato, come in situazioni di paura. Respirando velocemente con le narici come fanno gli animali, quando trovano qualcosa di loro interesse e devono capire cos'è, alziamo la pressione sanguigna che permette il manifestarsi del calore nel nostro corpo.


La tecnica del ritmo respiratorio è applicata anche durante i miei massaggi.

Ecco cosa consiglio di fare prima di iniziare un trattamento:

Mentre sei steso comodamente sul pavimento, prendi coscienza del tuo appoggio e dello spazio che occupi. Chiudi gli occhi ed osserva se sei completamente simmetrico, a destra e a sinistra.

Vai a cercare il pulsare del tuo cuore e il movimento del tuo respiro. Memorizza il tuo stato iniziale e inizia a giocare con il tuo soffio vitale.

Inspira profondamente, trattieni il respiro con una lunga apnea e poi, espirando velocemente, come a lasciar andare via le tensioni, verbalizza un suono “ahhh”.

Ripeti più volte e osserva nuovamente la sensazione che questo gesto provoca come cambiamento rispetto alla tua posizione iniziale.

Ora aggiungi ad ogni inspiro, una rigidità forzata del corpo, e 
restando in apnea il più possibile, fai seguire un espiro e il suono “ahhh”.

Ripeti più volte sino a quando ne senti la necessità.

Riposa in silenzio ad occhi chiusi, ed inizia ad entrare nella pratica del respiro, Pranayama.

Inspira ed espira con la bocca chiusa e dai poi un ritmo al tuo respiro, dividendolo in quattro tempi: Inspiro, pausa, espiro, pausa, con ritenzione sia a polmoni vuoti che a polmoni pieni.

Rilassati nuovamente, lascia andare il respiro libero di esprimersi.

Cerca di cogliere le sottili differenze dal primo punto di osservazione rispetto alla coscienza del tuo appoggio e dello spazio occupato.

Rialzati dolcemente come al risveglio.



sabato, dicembre 24, 2016

L’uso della respirazione nel massaggio “Pranayama e Shiatsu”

Lo Shiatsu è un’esperienza che non si limita a manovre fatte sul corpo di un mio paziente, ma che coinvolge componenti più profonde di quella persona, ed è quindi fondamentale l’attenzione che io porto alla respirazione, poiché è una funzione fisiologica importante che è direttamente collegata alla psiche.

Come ho scritto già in un precedente post, in occidente, il nostro corpo viene considerato non solo come parte anatomica, ma soprattutto un insieme di forze vitali di cui la psiche è l’amministratore.


Il nostro corpo esprime la propria intelligenza corporea attraverso un proprio linguaggio, composto da vari elementi. E quello più importante di tutti è decisamente il respiro.




Grazie al respiro, Pranayana, durante un trattamento di Shiatsu, sono cosi in grado di comprendere il paziente e valutare la sua condizione, la sua vitalità, se è rilassato, se è in uno stato di benessere generale o locale, o se ha un disturbo, uno squilibrio. Posso capire se sta reagendo al trattamento, o se si trova in una fase di difesa che impedisce di rendermi partecipe dei suoi problemi.

Qualunque evento si manifesta sempre con un ciclo e un ritmo, e se il ritmo è squilibrato, lo avvertirò sotto le mie mani. Quello che io faccio quindi, per chi non si è mai avvicinato a questa disciplina, è di iniziare un lavoro su se stessi. Insegnare a conoscere il proprio respiro, valutarne le caratteristiche, le modifiche rispetto ai ritmi del quotidiano, agli eventi che viviamo, alle condizioni ambientali, e soprattutto rispetto alle nostre condizioni interne, mentali, psichiche ed emotive.

Tra pochi giorni mi troverò in Puglia, e regalerò dei trattamenti Shiatsu.

Se anche tu vuoi venire a conoscere questa disciplina e mettermi alla prova, ti aspetto.


Un bacio

Pamela

lunedì, dicembre 05, 2016

Il pelo, la nostra energia vitale

I peli sono ciò che trasforma un bambino, in una persona adulta.

Indicano la direzione del prāṇa o energia vitale, che corre in superficie attraverso percorsi vibrazionali.
I peli sono dei sensori di ciò che avviene all’esterno del nostro corpo, e lo trasmettono all’interno, con messaggi che stimolano i nostri punti nervosi e che consentono lo sviluppo delle nostre reazioni.

Una di queste reazioni è la termoregolazione del corpo, ovvero la capacità di mantenere una temperatura interna costante, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne.

Il nostro corpo attraverso la peluria ha la possibilità di analizzare quello che succede intorno ad esso, senza che qualunque agente esterno arrivi a toccarlo. Riesce a captare ad esempio, tutto quello che avviene sino ad una distanza di 60 cm, a volte anche oltre.
Per gli operatori che sanno operare attraverso il campo elettromagnetico, queste distanze possono essere anche superiori.

Spesso usiamo dire: “a pelle quella persona mi piace”, “a pelle non mi va di fare quella cosa”. Effettivamente sul nostro corpo accade qualcosa che non sappiamo riconoscere e definire. Questo succede perché nessuno ci ha mai insegnato in maniera approfondita, la fisiologia umana e la chimica, per farci comprendere che in alcuni casi, noi siamo esseri magici, irripetibili e chimicamente perfetti.


Dovremmo avere quindi una maggiore conoscenza del nostro corpo ed allinearci con noi stessi appena ne abbiamo la possibilità, per fare delle scelte più consapevoli di quello che può farci bene e che non sia solo la moda del momento.


Appena possiamo, di tanto in tanto, concediamoci un’ora di pausa solo per noi. Magari dopo una bella doccia, e un po' di auto-massaggio (da fare con le nostre mani), possibilmente davanti ad uno specchio. Creiamo la giusta atmosfera, con della musica rilassante, una candela, e i giusti profumi. Cominciamo il nostro momento con una meditazione, stesi comodi sul pavimento con indumenti leggeri, possibilmente in cotone. E chiudiamo gli occhi e pensiamo solo a noi…

domenica, novembre 27, 2016

Chiudi gli occhi, la pelle vede, sente, gusta

Chiudi gli occhi, e lascia che la pelle senta.
Il tatto si accentua nel momento in cui i tuoi occhi sono a riposo.

Lo sapevi che le prime tecniche di massaggio erano praticate dai non vedenti, proprio perché la loro cecità li rendeva più abili a sentire?

La nostra vista, essendo più veloce, tende ad inibire tutti gli altri sensi, centrando l’immagine focalizzata. Se invece chiudiamo gli occhi, in un determinato momento, la percezione della pelle si espande all'esterno, e si diventa più sensibili e più recettivi.

In questo modo l’olfatto di affina, l’udito è più vigile, il gusto più curioso.


Chiudiamo gli occhi quindi, e lasciamoci andare abbracciando i nostri sensi, che senza più alcuno schema, viaggiano in un mondo fantastico.

Questa è la tecnica che io uso nel massaggio. Chiudo i miei occhi, e quelli di chi si affida alle mie mani. Sincronizzo il mio respiro con il suo, e così facendo l’energia vitale si innalza e arriva in superficie. Ogni cellula del corpo si ossigena, e la vitalità arriva, in luoghi che forse avevamo dimenticato.

Il risultato di tutto questo è che ci si sente più grandi, più centrati. E tutto quello che avviene intorno a noi, passa in secondo piano, diventa meno importante, perché siamo noi ad essere importanti in quel momento.

Il motivo per cui faccio tutto questo, è che la vista esteriore delle cose che ci circondano, fa arrivare un messaggio veloce al nostro cervello, che immediatamente lo elabora e lo mette in comunicazione con la corrispondente funzione biologica che dovrà entrare in azione. Ad esempio, se osserviamo qualcosa di appetitoso, gli occhi, che trasmettono questo messaggio al nostro cervello, gli consentono di stimolare le papille gustative, e scatenare la voglia di gustare quello che si è presentato alla nostra vista. Automaticamente il nostro stomaco inizia a produrre succhi gastrici per digerire quello che stiamo per mangiare. Ma se chiudiamo gli occhi, senza vedere quello che si potrebbe mangiare, i nostri sensi fanno esattamente la stessa cosa. Il profumo di quello che ci sta vicino, la consistenza fisica che possiamo scoprire con il nostro tatto, hanno lo stesso effetto sul nostro cervello.

Gli occhi a volte ingannano la realtà, ponendoci immagini che potrebbero essere poco piacevoli e farci scegliere altro invece che la via giusta. Per questo a me piace sentire e insegnare a sentire. Perché quando la vista non è presente, altri sensi si fanno largo nel nostro corpo, e possiamo percepire cose di noi stessi, e di altri in una maniera molto diversa e certamente più intima, che è l’anima del massaggio, e il soffio della vita di cui ti parlerò nel mio prossimo post.

Pamela

domenica, novembre 20, 2016

La pelle elemento psichico-emotivo

Lo sapevi che la nostra pelle è l’elemento psichico-emotivo più forte che abbiamo?

Hai mai pensato a quante emozioni esprime con le sue manifestazioni? 

Quando proviamo vergogna il rossore, quando siamo spaventati il pallore, quando qualcosa ci fa rabbrividire o siamo innamorati la pelle d’oca, quando qualcosa ci crea ansia la sudorazione.




Il nostro sistema nervoso simpatico, interviene nelle situazioni di emergenza, e poiché è anche un sistema paradigmatico, ci mostra quello sta accadendo nel nostro corpo attraverso alcune reazioni epiteliali.

Grazie ai peli di cui è ricoperta la pelle, ad esempio, che noi cerchiamo per tutta la vita di strappare per sembrare più belle, si riesce a percepire la temperatura esterna, un pensiero di felicità o paura, e tramite gli stessi peli noi manifestiamo all'esterno le nostre emozioni.

Prendiamoci cura della nostra pelle allora.


E cosa potremmo fare in più per proteggere la nostra pelle? 

Ad esempio conoscere il nostro ph.

Il ph è il valore di acidità della nostra pelle, che può essere influenzato da fattori interni ed esterni al nostro corpo, quali la temperatura, l’età, il sesso, e anche zone diverse del nostro corpo.
La nostra pelle, ha in media un ph del valore 5,5 (in una scala che va da 1 a 14), e per proteggersi, produce una secrezione che si chiama sebo, che è lievemente acida, ma che rende la nostra pelle morbida e la protegge dagli agenti esterni e dai micro organismi.

Quando si scelgono prodotti che vengono usati sul nostro corpo, dovremmo fare attenzione al valore del ph indicato su di essi, perché i prodotti che hanno ad esempio un ph neutro, sono più adatti per le pelli normali, mentre quelli lievemente acidi sono più indicati per chi ha intense secrezioni sebacee, come per esempio i giovani.

Come ho detto prima il ph cambia anche in funzione dell’età e del sesso, e infatti i bambini e gli anziani, hanno un ph quasi neutro. Gli uomini producono molto più sebo rispetto alle donne, e infatti i valori del ph maschile sono solitamente più bassi rispetto a quelli femminili.

Ecco qui una scala che ti farà capire quando il ph si dice acido o meno.



Spero che questo breve post ti sia stato utile, e ti lascio con questa frase che mi è piaciuta molto:

“Quello che c’è di più profondo nell'essere umano, è la pelle” Paul Valéry